2010 2-17 ottobre

L’edizione 2010 di “Santarcangelo in Jazz” dedica la sua attenzione alle forme dell’improvvisazione e al dialogo tra linguaggi artistici differenti, dove il confronto tra esperienze eterogenee diventa stimolo e punto d’approdo per soluzioni inedite. In tale contesto si esprime la conversazione poetica tra musica, danza e video con il saxofonista Massimo Semprini, la danzatrice Silvia Urbani e il videomaker Stefano Bisulli, accompagnati nell’impresa da Luigi “Lullo” Mosso al contrabbasso e da Vincenzo Vasi al vibrafono; in direzione analoga si muove il viaggio assurdo ed esilarante nella storia del jazz raccontata dalla voce di Franco Maresco attraverso alcuni spezzoni di Cinico Tv e materiali video, girati insieme a Daniele Ciprì e commentati dalle abili improvvisazioni del pianista Salvatore Bonafede e del clarinettista Gabriele Mirabassi.

Sempre alla pratica dell’improvvisazione si ispirano il Roberto Cecchetto Quartet, con un repertorio originale ricco di spunti tematici e melodici prossimi agli stilemi del rock, e il duo del pianista Dado Moroni, uno dei jazzisti italiani più richiesti al mondo, in coppia con il sassofonista statunitense “neo-bop” Jesse Davis. Alla sintesi tra i generi si ricollegano in particolare il dialogo tra voce e percussioni del duo Blastula, con il suo connubio tra avanguardia e aromi etnici, musica colta e tradizione popolare, canto e suono puro, e lo Standhard Trio guidato da Silvia Donati che miscela standard classici, pop, istanze di sperimentazione e uso discreto dell’elettronica dando vita a un repertorio in grado di sublimare ambiti diversi.

Agli spettacoli si affiancano l’incontro d’approfondimento sui linguaggi e sulle tecniche del pianoforte jazz condotto da Dado Moroni e il laboratorio sulle strategie improvvisative nei dialoghi tra musica e danza con Massimo Semprini e Silvia Urbani.

SALA “IL LAVATOIO"

via C. Ruggeri, 34

inizio concerti ore 21.15
ingresso € 10 - ridotti € 8
apertura biglietteria ore 18.00

informazioni e prenotazioni

dal lunedì al sabato, ore 11.00 - 13.30
tel. 0541 356281 - 356284

TEATRO SUPERCINEMA

piazza Marconi, 1

inizio concerti ore 21.15
ingresso € 12 - ridotti € 10
apertura biglietteria ore 18.00

informazioni e prenotazioni

dal lunedì al sabato, ore 11.00 - 13.30
tel. 0541 356281 - 356284


venerdì 1 ottobre

MASSIMO SEMPRINI, SILVIA URBANI,
STEFANO BISULLI

con la partecipazione di

LUIGI “LULLO” MOSSO & VINCENZO VASI
IN “POSSIBILI DISTANZE”

conversazione poetica tra musica, danza e video


Massimo_Semprini__Silvia_Urbani

Massimo Semprini sassofoni
Silvia Urbani danza
Stefano Bisulli video
Luigi “Lullo” Mosso contrabbasso, voce
Vincenzo Vasi vibrafono, theremin, voce

 

Possibili distanze prende vita dal progetto Soffio distante, di Massimo Semprini e Silvia Urbani, di cui conserva il concetto di "distanza" come misura di una separazione tra le cose. Distanza come invisibile entità duttile e variabile che determina vicinanze e lontananze: distanza tra suoni, corpi, luci.
La performance si configura come un'esplorazione di diverse forme artistiche tra le quali sussiste una distanza che si definisce e si annulla continuamente, disegnando una rete di percorsi immaginari. Un gioco continuo di entrate e uscite che avvengono nello spazio scenico, segnato dal movimento corporeo, permeato dai suoni e illuminato dalle immagini, in perenne relazione volontaria e involontaria.
La “conversazione” poetica si esprime sotto forma d’improvvisazione musicale e coreografica. Anche le immagini video sono state realizzate con riprese non prestabilite, sperimentando assemblaggi dai risultati imprevedibili. Un dialogo in cui convivono percorsi astratti e presenze concrete; composizioni istantanee costruite tramite un'interazione guidata ma non strutturata, libera, provvisoria, sperimentale, esplorativa. Ogni arte disegna qualcosa sulla tela del tempo.

Massimo Semprini, sassofonista e compositore, ha suonato con l’ensemble Musica nel Buio, scrivendo musiche per il cinema delle origini, con il gruppo rock-jazz Ella Guru, l’Oban Sax Quartet e l’Orchestra Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna. Ha collaborato con Tony Coe, Chris Cutler, Phil Minton, Thollem McDonas. Tiene un laboratorio stabile di sperimentazione musicale presso l’Istituto Musicale “Lettimi” di Rimini.
Silvia Urbani
ha studiato danza contemporanea e sperimentazione corporea alla Rotterdam Dance Academy. Insieme al light designer Alessio Guerra ha fondato nel 2007 la Compagnia Urbani-Guerra, con la quale ha vinto il Premio Giovani Danz’Autori Emilia Romagna 2009 e il Premio Monica Mioli come “Migliore Interprete” a Loro del Reno 2009, Teatri di Vita (Bologna).
Stefano Bisulli
, regista, sceneggiatore e videomaker, ha realizzato cortometraggi, videoclip musicali, opere di video-teatro e video-installazioni; la sua attività recente è rivolta all’ambito del cinema documentario. Nel 2008 è stato fra i fondatori della casa di produzione Cinematica.
Luigi “Lullo” Mosso
, contrabbassista, cantante e performer, ha suonato jazz, rock, musica da ballo, musica per danza e teatro. Con la sua solo performance di teatro comico musicale Mototrabbasso si è esibito in importanti festival e rassegne in tutta Europa .
Vincenzo Vasi
, polistrumentista, compositore versatile ed eclettico attivo nel panorama della musica di ricerca e del nuovo jazz, ha collaborato con Chris Cutler, Tony Coe, Butch Morris, Pierre Favre, Steve Piccolo, John Zorn, Roy Paci e Vinicio Capossela.

sabato 2 ottobre

ROBERTO CECCHETTO QUARTET
IN “MANTRA”

 

Roberto_Cecchetto_Quartet_

Roberto Cecchetto chitarra
Francesco Bearzatti sax tenore, clarinetto
Luca Bulgarelli contrabbasso
Ivo Parlati batteria

 

Repertorio originale, qualche spunto tematico e melodico, improvvisazione per lo più strutturata: una musica che si propone come valida alternativa alle vie battute. Un’idea molto prossima agli stilemi del rock, che tuttavia utilizza pratiche – l’improvvisazione in primis – della tradizione jazzistica.
Tra figure ritmiche incalzanti, angolose schermaglie, soli raschianti e qualche momento in cui Cecchetto crea dalle sue corde danze nebulose e melodiche, regnano momenti di psichedelia e affiorano qua e là suoni che sembra provengano da collettivi free jazz,
Il quartetto da vita a brani stupefacenti, tutti firmati dal leader e testimoniati dal primo album della formazione, pubblicato per la Parco della Musica Records nell'aprile 2010.

Roberto Cecchetto si è dimostrato uno dei migliori chitarristi del panorama italiano, capace di muoversi nell’ambito dell’avanguardia e di dialogare con stili più prossimi alla tradizione. Ha fatto parte del Daniele Cavallanti Quartet, del Jazz Chromatic Ensemble e del Rava Electric Five con il quale ha inciso diversi cd e ha partecipato alle più prestigiose manifestazioni della scena internazionale. Nel 2007 è stato votato come miglior strumentista, ex aequo con Stefano Bollani, nella categoria "pianoforte, tastiere, chitarra" del referendum Top Jazz indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz.
Francesco Bearzatti
ha registrato numerosi lavori discografici come sideman e diversi da leader, tra cui Virus e Hope per l’Auand, entrambi a nome del Bizart Trio con Emmanuel Bex e Aldo Romano. Ha fatto parte della formazione di Gianluca Petrella nell’album Indigo 4 pubblicato dalla Blue Note.
Luca Bulgarelli, musicista eclettico, si sta ricucendo un ruolo cardine nell’ambito di altri importanti progetti come il quintetto di Roberto Gatto, la band di Sergio Cammariere, al fianco di Ada Montellanico ed Enrico Pieranunzi. È leader di un quartetto stellare composto da Fabrizio Bosso alla tromba, Gianluca Putrella al trombone e Mr. Fabietto all’elettronica. Collabora stabilmente con Roberto Gatto e Maria Pia De Vito.
Ivo Parlati
ha collaborato con Paolo Fresu, Maurizio Giammarco, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Pietro Condorelli, Massimo Urbani, Daniele Sepe e tutti i maggiori musicisti dell’area del Mezzogiorno. Nel corso della sua carriera si è rivolto in particolare al rock: non ultime le sue collaborazioni con autori di nuova generazione come Barbara Eramo e Andrea Rivera.

 


 

venerdì 8 ottobre

BLASTULA
IN “SCARNODUO”

 

Blastula_web

Cristiano Calcagnile percussioni, effetti elettronici
Monica Demuru voce


Blastula è il nome dell’embrione animale in una delle fasi di suddivisione interna: non più bicellulare, non ancora organismo completo. Blastula è anche il nome del duo fondato nel 2006 da Cristiano Calcagnile (batterista, percussionista e compositore) e Monica Demuru (vocalist, performer e drammaturga) col quale i due propongono un percorso sonoro multilinguistico con una particolare attenzione alle relazioni tra scrittura e improvvisazione, drammaturgia e suono puro.
Il tema che guida Scarnoduo è quello dell’Identità come stratificazione di memorie, in cui compaiono materiali provenienti da musica colta e popolare, insieme a suggestioni letterarie e composizioni estemporanee: una serie di blocchi improvvisati ricchi di frammenti tratti da un archivio di citazioni tra Carmelo Bene, Vinìcius De Moraes, James G. Ballard e Caetano Veloso.
Punto di partenza è il dialogo tra percussioni e voce, dove le prime rimandano alla tradizione afroamericana e alla ricerca timbrica contemporanea, mentre la voce abbraccia un universo complesso e polimorfo che va dall’impronta etnica di Miriam Makeba e delle italiane Faraualla alla sperimentazione “colta” di Meredith Monk.

Cristiano Calcagnile, batterista, percussionista e compositore, ama sperimentare l’amalgama di diversi linguaggi musicali. Ha collaborato tra gli altri con Anthony Braxton, Butch Morris, Stefano Bollani, Cristina Donà, Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Bruno Tommaso, Steve Piccolo, Eugenio Finardi, Marco Tamburini, Peppe Servillo, Mark Feldman, Teresa De Sio.
Monica Demuru
, all’attività di attrice teatrale affianca quella di vocalist e autrice in progetti teatrali, musicali e video. Tra le molte collaborazioni, ricordiamo quelle con Stefano Bollani, David Riondino, Barbara Casini, Cristina Zavalloni, Enrico Rava, Ares Tavolazzi, Antonello Salis, Scott Gibbons, Banda Osiris, Ferruccio Spinetti e Petra Magoni. Per il teatro ha lavorato con Barbara Nativi, Angelo Savelli, Alfonso
Santagata, Edoardo Donatini, Societas Raffaello Sanzio.

sabato 9 ottobre

DADO MORONI meets JESSE DAVIS
IN “JAZZ TALKS”

 

Dado_Moroni Jesse_Davis

Dado Moroni pianoforte
Jesse Davis sax

 

La collaborazione tra Dado Moroni e Jesse Davis nasce una ventina d'anni fa, quasi per caso, in seguito all'incontro a casa di un amico. Le loro carriere si sviluppano su binari paralleli che s’incontrano per la prima volta in studio di registrazione nella metà degli anni Novanta, quando per l'etichetta Concord viene pubblicato l'album High Standards a nome di Jesse Davis.
Entrambi “missionari” della musica, si sono ritrovati sullo stesso palco in svariate formazioni in giro per il mondo. La loro ricerca rappresenta un percorso comune, che ha le sue radici nella frequentazione di alcuni dei creatori originali del linguaggio jazzistico, quali per esempio Hank Jones, Ron Carter, Ceddar Walton, Ray Brown, Clark Terry, Dizzy Gillespie.
È quindi una musica profondamente ancorata al sempre fertile terreno dello swing più puro arricchito dalle esperienze di entrambi. Il risultato è una perfetta sintesi di tradizione e modernità: musica contemporanea nel vero senso della parola, perché ogni nota nasce sul momento.

Dado Moroni, musicista precoce, ha iniziato la sua carriera professionistica all’età di quattordici anni suonando con Franco Cerri, Gianni Basso e Tullio de Piscopo. Alla prima metà degli anni Ottanta risalgono le sue prime collaborazioni con il trio del bassista Jimmy Woodie e con il sassofonista George Robert, cui sono seguiti negli anni successivi gli incontri fecondi con Ray Brown e Ron Carter (con il quale ha inciso il suo primo album newyorkese), con l’Alvin Queen Quintet e con il pianista classico Antonio Balista. Nel 1999 il suo nome è stato incluso nella Biographical Encyclopedia of Jazz; nel 2009 con l’album Solo Dado (Abeat Record) ha vinto il Top Jazz Award come miglior pianista dell’anno.
Jesse Davis
, grazie alle straordinarie qualità di improvvisatore, ha iniziato la sua attività concertistica ancora studente con importanti musicisti tra cui Kenny Barron, Cedar Walton e Rufus Reid, salendo rapidamente alla ribalta nella scena newyorkese. Guadagnatosi l’attenzione della casa discografica Concord, ha registrato diversi lavori con compagni di viaggio quali Hank Jones, Lewis Nash, Brad Mehldau, Peter Bernstein, Peter Washington, Nicholas Payton. Nel 1996 il regista Robert Altman lo ha voluto tra gli interpreti del film Kansas City. Ha inoltre collaborato con autorevoli figure del jazz come Jack McDuff, Chico Hamilton, Buster Williams, Roy Hargrove, Phil Woods, Ron Carter esibendosi nei maggiori festival internazionali.

 


 

venerdì 15 ottobre

STANDHARD TRIO & SILVIA DONATI
IN “COCKTAIL SATURNO”

 

stabdhard_trio

Silvia Donati voce
Daniele Santimone chitarra, effetti elettronici
Alessandro Fedrigo basso, effetti elettronici
Gianni Bertoncini batteria

 

Cocktail Saturno comprende composizioni originali, standard della tradizione jazzistica e brani provenienti da diversi repertori, il tutto filtrato da una concezione vocale innovativa che supera e in certi casi abbatte le gabbie della forma canzone. La forte tendenza a sperimentare e l'approccio naturale di questa formazione all’improvvisazione, intesa come processo compositivo e non solo performativo, costituiscono gli aspetti principali del lavoro di re-invenzione del materiale scelto. L'atmosfera dei brani ricopre un ampio spettro espressivo: da orizzonti minimali a tessiture affollate, da acide schegge ironiche a meditazioni su temi impegnati.

 

Silvia Donati ha fatto parte del quintetto di Marcello Tonolo “Music on Poetry”. Appassionata di musica brasiliana, è presente come cantante e autrice di testi nell’album Vira Vida (Via Veneto, 2004) di Nicola Stilo (ospiti Toninho Horta, Stefano Bollani, Barbara Casini, Roberto Gatto). Con Standhard Trio ha inciso i cd Singin’ in the Brain (Abeat, 2005) e Cocktail Saturno (Gallo Rojo, 2008).
Daniele Santimone
nel corso della sua attività concertistica ha diviso il palco con artisti del calibro di Marco Tamburini, Stefano Bollani e Fabrizio Bosso. Ha inoltre collaborato con il trombettista statunitense Jimmy Owens e con Patrizia Laquidara. Nel 2008 è stato chiamato a far parte del progetto European Express, guidato dal compositore brasiliano Eumir Deodato, e della live band di Mario Biondi.
Alessandro Fedrigo
oltre a esprimersi in formazioni jazz, si occupa di musica di ricerca ed elettronica. Ha suonato con Stefano Battaglia, Francesco Bearzatti, Fabrizio Puglisi, Giancarlo Bianchetti, Tony Scott, Chris Hunter, Zeno De Rossi, Marco Castelli, Robert Wyatt. Come esecutore, compositore e improvvisatore ha partecipato a numerosi spettacoli di teatro e di danza collaborando tra gli altri con Lella Costa, Antonio Scurati, Carlo Lucarelli e Ivano Marescotti.
Gianni Bertoncini
dalla metà degli anni Ottanta svolge un'intensa attività concertistica con proprie formazioni e con vari musicisti di diversa estrazione come Claudio Fasoli, Lydian Sound Orchestra, Michele Calgaro, Cheryl Porter, Kammer Ensemble, Beatniks Family. Tra le collaborazioni occasionali ricordiamo quelle con Paolo Fresu, Furio Di Castri, Mick Goodrick, Sandro Gibellini, Kenny Wheeler. Di rilievo anche la direzione artistica di Bertoncini in seno all'etichetta discografica Flex.

sabato 16 ottobre

FRANCO MARESCO
con la partecipazione di

SALVATORE BONAFEDE
& GABRIELE MIRABASSI

IN “LA MUSICA PIÙ COMICA DEL MONDO”
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Franco_Maresco Salvatore_Bonafede Gabriele_Mirabassi

Franco Maresco voce narrante
Salvatore Bonafede pianoforte
Gabriele Mirabassi clarinetto

 

Franco Maresco racconta l'amore per il jazz che lui e Daniele Ciprì hanno condiviso per oltre venti anni, facendo di questa musica un elemento costante e imprescindibile della loro opera televisiva e cinematografica: non sono pochi i documentari che i due autori palermitani hanno dedicato ad alcuni dei più grandi protagonisti di questa musica, come Louis Armstrong, Miles Davis e Duke Ellington; anche A memoria, un mediometraggio muto realizzato nel 1996, è stato pensato su misura per il leggendario sassofonista soprano Steve Lacy.
In un'intervista di tanti anni fa dichiaravano: "Noi facciamo il cinema come se improvvisassimo in una jamsession, non ci piace stabilire prima ogni cosa". Questo gusto per l'improvvisazione Maresco lo mostra al pubblico attraverso alcuni spezzoni di Cinico Tv e i video che lui e Ciprì hanno girato con una delle coppie più divertenti (e sconosciute) dello spettacolo italiano, i musicisti Ciprì (omonimo di Daniele) e Ferrara, in un viaggio assurdo ed esilarante nella storia del jazz. E alla fine capita davvero che si apprenda qualcosa di questa musica straordinaria.
Sul palco, con il regista, il pianista Salvatore Bonafede e il clarinettista Gabriele Mirabassi che accompagnano le immagini, alcune delle quali inedite e presentate appositamente per la rassegna Santarcangelo in Jazz.

 

Franco Maresco, regista cinematografico, ha cominciato giovanissimo a lavorare in radio e tv private, curando in particolare alcuni programmi di jazz e di cinema per Radio Palermo. I corti di Cinico Tv, realizzati da Maresco e da Daniele Ciprì, sono stati trasmessi per la prima volta nel 1990 a Fuori Orario di Enrico Ghezzi (Rai Tre) imponendosi a livello nazionale. Del 1995 è il loro primo lungometraggio Lo zio di Brooklyn, seguito da Totò che visse due volte (1998), Il ritorno di Cagliostro (2003), Come inguaiammo il cinema italiano (2004). Il suo ultimo film Io sono Tony Scott, ovvero come l'Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz, ha riscosso un notevole successo alla 63° edizione del Locarno Film Festival.
Salvatore Bonafede
, trasferitosi a New York alla fine degli anni Ottanta ha collaborato stabilmente, anche come leader di formazioni, con la Vanguard Jazz Orchestra, Lew Tabackin, Dewey Redman, Joe Lovano, Cameron Brown, Adam Nussbaum, Marc Johnson e Paul Motian. Ha composto musiche per il teatro (Biennale di Venezia, 2002) e per il cinema (Gran Premio Città di Lagonegro per la migliore colonna sonora, 2003; nomination per la Migliore Musica ai Nastri d’Argento 2004; B.A. Film Festival, Premio per la miglior colonna sonora, 2004) con i registi Daniele Ciprì e Franco Maresco. Nel 2004 ha pubblicato per la Cam Jazz il cd Journey to Donnafugata, con Enrico Rava, John Abercrombie e Ralph Towner.
Gabriele Mirabassi
è uno dei massimi virtuosi odierni del clarinetto a livello internazionale. La sua formazione musicale si è rivolta inizialmente alle tecniche esecutive della musica contemporanea, vantando incontri con "bacchette" prestigiose tra cui Gunther Schuller, John Cage, Luis Andriessen. In ambito jazzistico, ha realizzato una serie d’importanti incisioni con Richard Galliano, Stefano Battaglia, Luciano Biondini, Michel Godard, Guinga, André Mehmari e altri ancora. Diverse le collaborazioni, da quella con il gruppo di Rabih Abou-Khalil, a quelle accanto a Gianmaria Testa, Mario Brunello, Erri De Luca, Giuseppe Cederna, Barbara Casini, Monica Demuru, David Riondino, Giorgio Rossi.

LABORATORI E INCONTRI


INCONTRO DI APPROFONDIMENTO
SUI LINGUAGGI E LE TECNICHE
DEL PIANOFORTE JAZZ

con Dado Moroni

domenica 10 ottobre
pomeriggio ore 15.00 - 17.00
Celletta Zampeschi
via della Cella, 9


Una delle principali caratteristiche di Dado Moroni è la spontaneità. Un incontro con lui è come fare un viaggio giocoso e partecipato nel tempo, lungo ben nove decadi jazzistiche, attraverso il racconto in musica di aneddoti ascoltati direttamente dalla voce di musicisti quali Benny Waters (ex sassofonista della Band di Jelly Roll Morton), Dizzy Gillespie, Henry Edison e Buddy Tate (dell'Orchestra di Count Basie), Clark Terry e Jimmy Woode (membri della band di Duke Ellington), fino ad arrivare ai contemporanei Joe Henderson, Bob Mintzer e Wynton Marsalis.
Saranno gli allievi stessi che, suonando, inspireranno Dado nella scelta della modalità e del punto di partenza di un viaggio nella musica jazz: insieme svilupperanno un metodo per apprendere e comprendere divertendosi.
La conoscenza storica di Dado permetterà all'allievo di entrare nel vivo dell'espressione jazzistica e farla propria, esplorando i diversi linguaggi che si sono succeduti nel tempo.
L'obiettivo dell'incontro sarà quello di stimolare la fantasia dei partecipanti e trasmettere un'esperienza di vita a livello empatico, e non solo tecnico-teorico.



Argomenti trattati:

  • Evoluzione del linguaggio jazzistico.
  • Improvvisazione = esprimere se stessi in libertà all'interno di uno schema.
  • Armonia = quando ritmo, melodia e accordi ballano insieme.
  • Galateo musicale.


Per informazioni e iscrizioni
dal lunedì al sabato, ore 11.00 - 13.30
tel. 0541 356281 – 356284
Quota di partecipazione all’incontro: € 15


STRATEGIE ED ESPERIENZE D'IMPROVVISAZIONE NELLA SPERIMENTAZIONE DI DIALOGHI
TRA MUSICA E DANZA

Laboratorio per musicisti e danzatori
con Massimo Semprini e Silvia Urbani

domenica 17 ottobre
pomeriggio ore 14.00 - 19.00
Sala “Il Lavatoio”
via C. Ruggeri, 34

 

I partecipanti al laboratorio saranno guidati attraverso diverse fasi di un'esperienza di interazione, dove il movimento e l'improvvisazione diventeranno per tutti un territorio da esplorare e un linguaggio da utilizzare per il dialogo e la conoscenza reciproca.
Una fase iniziale sarà dedicata all'ascolto, mentre nella fase successiva i due gruppi divisi (musicisti e danzatori) lavoreranno sulla ricerca di strategie per una composizione istantanea, a cui seguiranno parallelismi tra esercizi di musica ed esercizi di danza.
Si sperimenterà infine l'improvvisazione vera e propria, sia guidata che libera, prima a coppie (musicista e danzatore) e poi in gruppo.

Tutti i musicisti dovranno essere muniti del proprio strumento.


Per informazioni e iscrizioni

dal lunedì al sabato, ore 11.00 - 13.30
tel. 0541 356281 – 356284
Quota di partecipazione al laboratorio: € 10

 



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