2010 9 maggio
"crossroads meets SANTARCANGELO IN JAZZ"
Santarcangelo (RN), Teatro Supercinema, ore 21:15

RICHARD GALLIANO & GONZALO RUBALCABA
“Love Day” Duo
Richard Galliano - fisarmonica
Gonzalo Rubalcaba - pianoforte
“Love Day” prende vita nel 2008, quando Richard Galliano e Gonzalo Rubalcaba entrano negli studi Capitol di Los Angeles assieme a un’inedita sezione ritmica (Charlie Haden e Mino Cinelu) per registrare uno dei dischi più significativi della carriera del fisarmonicista francese, interamente incentrato sulle sue composizioni. In quella occasione l’intesa con Rubalcaba fu istantanea e di notevole intensità, come dimostra il duetto incluso nel disco, mentre l’insieme del progetto mette in mostra un Galliano in vena di confidenze sentimentali capaci di assumere innumerevoli sfumature.
La carriera e la musica di Richard Galliano (Cannes, 1950) sono state profondamente segnate dall’incontro con Astor Piazzolla, avvenuto nel 1983 e sfociato in una profonda amicizia tra i due. Da allora Galliano ha suonato assieme a celeberrimi artisti (Chet Baker, Ron Carter, Joe Zawinul, Toots Thielemans, Biréli Lagrène, Stefano Bollani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Bobby McFerrin, Jan Garbarek, Michel Petrucciani, Gilberto Gil e altri), rendendo sempre pienamente riconoscibile il proprio stile, spiccatamente cantabile, introspettivo e dal contagioso lirismo. Galliano è riuscito anche a uscire dal cono d’ombra proiettato dalla figura del grande Piazzolla, dimostrandosi musicista completo, autore di brani dal fascino irresistibile oltre che esecutore piazzolliano d’eccellenza.
Gonzalo Rubalcaba (L’Avana, 1963), dopo un lungo apprendistato nell’ambiente della musica cubana, nel 1986 viene scoperto da Charlie Haden, che lo introduce nel reame del jazz. Si impone immediatamente come pianista capace di coniugare l’universo latin e quello afro interpretandone al calor bianco sia gli aspetti più ritmici e viscerali che le atmosfere più liriche, con una tecnica il cui abbagliante virtuosismo non risulta mai invasivo e una raffinatezza di tocco e di sonorità da fare invidia ai più celebrati pianisti classici.
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